ACCOGLIENZA. CELOTTI (PD): CAVARZERANI A UDINE SIMBOLO FALLIMENTO CDX


ACCOGLIENZA. CELOTTI (PD): CAVARZERANI A UDINE SIMBOLO FALLIMENTO CDX

03.11.2026
17:17
(ACON) Trieste, 3 nov - "Mentre il Centrodestra continua a usare i migranti come bersaglio della propria propaganda, alla Cavarzerani di Udine, un Centro di assistenza straordinario (Cas) dove vengono ospitate centinaia di persone, emerge una situazione inaccettabile, sulla quale la Regione non può continuare a tacere". Lo afferma in una nota Manuela Celotti (Pd), che attraverso un'interrogazione alla Giunta Fedriga porta il caso Cavarzerani e del degrado documentato e testimoniato del Cas udinese in Consiglio regionale.

"Bagni guasti e intasati, ambienti allagati, infestazioni di topi, materassi logori - fa presente Celotti - e appena quattro lavatrici per oltre 450 ospiti: sono le condizioni denunciate in questi giorni, persino dagli operatori della struttura, e che impongono interventi immediati. A questo, si aggiungono le segnalazioni di persone costrette a dormire per terra e i ritardi nell'accesso alle procedure di asilo".

"Non si può accettare che una struttura di accoglienza si trasformi in un luogo di degrado per gli ospiti e per gli operatori", continua la consigliera regionale annunciando che chiederà di fare un sopralluogo nella struttura. "La Cavarzerani è il simbolo del fallimento delle politiche del Centrodestra: per anni la questione migratoria è stata usata per fare propaganda, e mentre da Roma si tagliavano i fondi per l'accoglienza, la Giunta Fedriga tagliava quelli sull'integrazione, abrogando la legge regionale, puntando sui centri straordinari piuttosto che su un'accoglienza strutturata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l'emergenza non è stata risolta, ma aggravata, mentre strutture sovraffollate e degradate continuano ad alimentare quella stessa insicurezza che la destra prometteva di cancellare. La propaganda non gestisce i flussi e non garantisce dignità alle persone".

Per Celotti "la priorità è ora la tutela di chi vive e lavora nella struttura, insieme alle dovute verifiche sull'operato del gestore e agli atti conseguenti, che spettano alla Prefettura. Asufc deve verificare le condizioni igienico-sanitarie e assicurare gli interventi di prevenzione e presa in carico previsti, e su questo abbiamo chiesto conto alla Giunta. Alla Regione spetta comunque la responsabilità politica di vigilare e intervenire".

Insomma, conclude, "servono risposte concrete, non altri slogan. E serve la correttezza di ammettere la sconfitta di un modello e il coraggio di metterne in piedi uno nuovo, basato su un sistema di accoglienza stabile, composto da strutture di piccole dimensioni, integrate nella comunità, capaci di accogliere davvero e di garantire la formazione e l'accompagnamento che servono per costruire vera integrazione". ACON/COM/rcm



  • Manuela Celotti (Pd)
    Manuela Celotti (Pd)